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Cannabis nella terapia di Alzheimer e demenza


Consulenze mediche online - Applicazioni mediche della Cannabis terapeutica
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Cannabis nella terapia di Alzheimer e demenza

Roberto Pittini

Dr. Roberto Pittini

Medico specialista di terapia del dolore dell‘Azienda Sanitaria dell‘Alto Adige,
specialista per l‘impiego medico dalla Cannabis, Merano

 

Cosa sono Alzheimer e demenza? Quali sono i sintomi? Quali i metodi di trattamento classico, cosa possono aspettarsi i pazienti da un trattamento con la Cannabis e come si ottiene una prescrizione per la Cannabis medica?

Queste e altre domande sono state affrontate da esperti e professionisti medici, che ne hanno discusso con le persone interessate in una serata a tema. I risultati della consulenza medica possono essere letti qui, il foglio informativo qua a destra può essere scaricato e stampato.

 

 

Alzheimer e demenza


Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza. La malattia progredisce gradualmente e porta alla morte dopo circa dieci anni.

Le persone colpite diventano sempre più vulnerabili e bisognose nel corso del tempo, tanto da divenire dipendenti dal supporto e dalle cure costanti. A causa della morte delle cellule nervose nel cervello, le persone con Alzheimer diventano sempre più distratte, confuse e disorientate.

I sintomi caratteristici sono il deterioramento della memoria e dell’orientamento, accompagnati da cambiamenti della personalità e del comportamento, i quali possono portare a disturbi psicologici come la perdita di motivazione e stati emotivi instabili e spesso anche aggressione.

 

 

Metodo di trattamento classico


Non esiste ancora un trattamento in grado di arrestare o curare la demenza. Tutte le misure sono volte a stabilizzare le funzioni cerebrali e competenze quotidiane.

La terapia farmacologica si effettua principalmente con la somministrazione di farmaci anti-demenza. Questi sono in grado di bloccare un enzima che è responsabile della degradazione dei neurotrasmettitori. Talvolta vengono usati anche degli antidepressivi.
I trattamenti non farmacologici, invece, mirano a migliorare l’umore del paziente e a mantenere le sue capacità cognitive.

 

 Soprattutto nelle fasi iniziali e intermedie, il trattamento classico aiuta a mantenere le prestazioni della memoria e ad alleviare i sintomi accompagnatori. Il vantaggio è la facile disponibilità e l’ampio riconoscimento della terapia.

 L’effetto di questi farmaci, però, è relativamente debole e spesso si verificano effetti collaterali invalidanti.

 

 

Trattamento con Cannabis


La Cannabis ha un effetto positivo sull’equilibrio delle neurotrasmettitori nel sistema endocannabinoide dei pazienti affetti da Alzheimer. Vari studi hanno già dimostrato come i cannabinoidi, ad esempio il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD), siano in grado di inibire l’infiammazione, proteggere il sistema nervoso e promuovere la crescita del tessuto nervoso.

Inoltre, la Cannabis può attenuare gli sbalzi d’umore e alleviare i problemi psicologici, rappresentando quindi un sollievo significativo nella cura dei malati di Alzheimer. Anche con la Cannabis un inizio precoce del  trattamento può avere un effetto positivo.
Mentre nella prima fase della malattia di Alzheimer è molto utile l’effetto stabilizzante del CBD, con il corso della malattia, affinché l’effetto  mnemonico sul cervello aumenti, è necessario incrementare il contenuto di THC.

 

 La Cannabis medica è relativamente ben tollerata dai malati di Alzheimer. Ciò che rende questo trattamento molto vantaggioso è la capacità di alleviare diversi sintomi con una sola preparazione.
Pertanto, la Cannabis migliora chiaramente la qualità della vita dei pazienti stessi e anche delle persone che li assistono.

  Purtroppo, ad oggi, sono disponibili ancora pochi studi per quanto riguarda l’utilizzo della Cannabis in pazienti affetti da demenza. Nonostante i risultati positivi, non si può quindi garantire una chiara prova di efficienza. A peggiorare le cose incide anche il fatto che la progressione graduale della malattia rende difficile per i medici trovare la giusta preparazione e il giusto dosaggio per i pazienti nelle rispettive condizioni.

 

 

Accesso alla Cannabis medica


  I pazienti non idonei al trattamento sono coloro che soffrono di aritmia cardiaca o ipotensione ortostatica. I medici adatti alla prescrizione di Cannabis terapeutica sono i neurologi che hanno esperienza e competenza necessarie per poter inserire la Cannabis medica nel quadro clinico dei pazienti..

  Qualsiasi medico generico, privato o specialista, può prescrivere la Cannabis su ricetta medica “bianca”, poiché per i malati di Alzheimer è prevista la possibilità di terapia a base di Cannabis medica secondo la legge 94/98.

  Tuttavia, solo in caso di presenza di dolore (dolore neurogeno) o spasmi in combinazione con la resistenza agli antidolorifici, i costi della Cannabis medica sono coperti dal sistema sanitario.

 

 

  Informazione e consulenza


Vuoi saperne di più sull'uso e la prescrizione della Cannabis terapeutica? L'associazione di pazienti Cannabis Social Club - Bolzano/Bozen fornisce informazioni e consulenza sul modo migliore per avvicinarsi alla Cannabis medica.

Associazione di Pazienti
Cannabis Social Club - Bolzano
Via Dante 2, Bolzano
Lu - Ve ore  09:00 - 17:00
Tel.: +39 0471 1817167

 

 

 

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Bioteca, Fornitore di Cannabis legale

 

Ethical Banking Bolzano

 

Traincria Hemp - Produzione e Distribuzione di Canapa

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Avvertenza:
le informazioni qui contenute non sono da intendersi come alternative, integrative o sostitutive di disposizioni o indicazioni date da medici o altre figure professionali dell’ambito medico e farmaceutico. Le informazioni sono desunte da relazioni pubblicate in riviste scientifiche internazionali e da documenti ufficiali di enti pubbliche, tuttavia sconsigliamo di intraprendere terapie in modo personale.

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